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IL CLIMA
Istituto Tecnico Agrario "Cantoni"
Treviglio L'azione
dei diversi elementi climatici (precipitazioni, temperatura, vento,
umidità relativa dell’aria, pressione atmosferica)
ha una notevole importanza nell’evoluzione pedogenetica dei
suoli e di conseguenza nella scelta delle attività antropiche
che vi si svilupperanno.
Nell’ambito delle diverse fasce climatiche i suoli tendono
ad avere delle caratteristiche comuni, perché i rapporti
tra umidità e temperatura si mantengono entro intervalli
ben definiti.
Il clima influenza le reazioni chimico-fisiche che avvengono nel
suolo, poichè determina sia il grado di alterazione dei materiali,
che i processi di umificazione della sostanza organica, controlla
e limita l’azione degli altri fattori pedogenetici, quali
la vegetazione (condizionata dall’andamento delle precipitazioni
e dalla temperatura) e la morfologia del territorio (il modellamento
delle superfici avviene ad opera dell’acqua e del vento).
Inoltre la conoscenza delle caratteristiche climatiche diventa indispensabile
per la definizione tassonomica dei suoli secondo il sistema di classificazione
americano, che risulta il metodo attualmente più utilizzato
a livello sia nazionale che internazionale.
Molti sono i metodi, le formule e gli indici che vengono applicati
per classificare climatologicamente una zona geografica, tra questi
quello più frequentemente adottato è il metodo di
Thornthwite & Mather (1957).
Senza entrare nel merito della metodologia (poiché esula
dagli scopi del lavoro svolto) prenderemo in esame i dati climatici
raccolti presso il nostro Istituto nel periodo 1984-1993; dall’elaborazione
di questi si riscontra che la distribuzione delle piogge presenta
due periodi di massimo, uno primaverile (mese di aprile) e uno autunnale
(mese di ottobre) e due periodi di minimo afflusso, uno estivo (mese
di agosto) ed uno invernale (mese di febbraio), con una precipitazione
media annua di 834 mm.
La temperatura media annua è di 12,3°C con un minimo
a gennaio (1,1°C) e un massimo a luglio (media di 23,4°C);
l’escursione termica si attesta su una media di 23,4°C
e ciò conferma il carattere di media continentalità
del clima della pianura padana (escursione termica superiore a 23°C).
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