| |
LE
CASCINE
Liceo classico "S.Weil"
Le cascine costituiscono un tratto inconfondibile
dei paesaggi della Bassa Bergamasca
Quattro sono gli elementi edilizi fondamentali che costituiscono
la struttura centrale di questo organismo:
La casa padronale
caratterizzata da un’architettura più elaborata, anche
se in complesso abbastanza semplice e spesso con portico antistante
(può anche essere la casa del fattore).
Le abitazioni dei lavoratori
salariati
costituite da uno o più corpi di fabbrica con camere da letto
poste al primo piano e affacciate sul ballatoio
Il complesso delle stalle
da quelle imponenti per i bovini da latte a quelle di minori dimensioni
per giovenche e cavalli, con spaziosi fienili sovrastanti, il cui
tetto viene sovente lasciato sporgere dalla costruzione per formare
una profonda tettoia appoggiata a spessi e slanciati pilastri in
cotto a pianta quadrangolare o sospeso con un sistema di puntoni
lignei
Rimesse, ripostigli,
porticate aperte per il fieno, oltre a concimaie , pollai e porcili
a uso sia del padrone che del lavoratore dipendente.

cascina Badalasca
il
cortile
Queste quattro componenti fondamentali sono disposte perimetralmente
attorno al vasto cortile interno , talvolta cingendolo quasi interamente,
tranne in uno o due punti in cui la barriera edilizia si interrompe
per lasciare libero sbocco da una parte sulla strada che conduce
al villaggio o sulla via del paese, attraverso il grande portone
d’entrata della cassina – grande porta ad arco ribassato,
tipico delle corti lombarde – e dall’altra direttamente
sui campi. Anche nel caso in cui la corte non sia rigorosamente
chiusa, la disposizione interna dei corpi di fabbrica tende a seguire
il principio della divisione delle funzioni: un lato della corte
è generalmente occupato dalle stalle, un altro dalle abitazioni
e un terzo dai magazzini
i servizi
Si tratta dunque di un cospicuo insediamento umano permanente, spesso
attrezzato con una piccola cappella, uno spaccio-osteria per gli
acquisti alimentari di prima necessità e come luogo di ritrovo
e, nelle aziende più grandi, anche come scuola rurale.
Dal punto di vista economico-produttivo, questa azienda funziona
come una vera e propria “officina rurale”, condotta
unitariamente, organizzata sulla base di una precisa divisione dei
compiti fra gli addetti e su una rigorosa pianificazione dei lavori
in tutto il corso dell’anno agricolo.
In particolare nella porzione di territorio studiato ne esistono
alcune che rappresentano, dal punto di vista dell'architettura rurale,
alcuni degli esempi più significativi per estensione e completezza,
oltre che per antichità.
|