CASTEL CERRETO - IL BORGO
Liceo classico "S.Weil"

Percorrendo il lungo viale che porta verso il piccolo centro abitato di Castel Cerreto, oggi sede di abitazioni e cascine per la maggior parte di contadini, vediamo spiccare tra i filari di tigli, da lontano, il Castello

In realtà “castello” non è forse il termine adatto per definirlo, poiché nel 1500 esso era la tipica corte padronale dove risiedeva la ricca famiglia proprietaria del vasto podere circostante.
Voluta dai Rozzoni, che abitavano a Treviglio, la corte veniva utilizzata dalla famiglia come luogo di controllo delle attività che si svolgevano nelle campagne.
Essa si presentava come una sede quasi autosufficiente all’interno delle proprie mura: la parte propriamente abitativa infatti si prolungava su due lati in ambienti a due piani adatti per usi connessi con la stessa attività rurale.
Quelle che oggi ci appaiono come semplici abitazioni dei contadini, un tempo erano luogo di deposito per gli attrezzi agricoli e le derrate non deperibili, rimesse per le carrozze, stalle, fienili, granai, costituendo anche in parte alloggi dei fattori, della servitù e dei salariati di custodia.
Se ci portiamo al centro della piazza, sulla sinistra rispetto alla casa-corte, possiamo visitare la piccola chiesa di San Gerolamo e San Francesco con oratorio annesso, voluta sempre dalla famiglia Rozzoni, ma ristrutturata nel 1847 su iniziativa della famiglia Piazzoni, allora proprietaria della frazione.
Come abbiamo detto la corte occupava un’area centrale rispetto alle abitazioni dei contadini e anche adesso si nota come il piccolo borgo di Castel Cerreto si sia sviluppato intorno a questa sede, nonostante, attualmente, abbia sicuramente perso il suo ruolo di potere e vigilanza di un tempo.


La pianta del Castello è quadrangolare a forma di rettangolo; è protetto anteriormente da un alto cancello che nasconde la struttura principale della corte, quella propriamente abitativa, costituita da un corpo semplice di lunghezza pari a tutto il lato della strada, aperto verso l’interno da un piccolo cortile, sopra il quale si innalza una torre alta dodici metri.
Questa era il simbolo della potenza e anche oggi, quando da lontano si scorge l’intera struttura, risalta la torre, sopra la quale svetta la intelaiatura di ferro della campana e sul mezzanino l’orologio.


Dal cortile si accede al piano superiore attraverso una scala che si accompagna alla ringhiera che protegge le stanze (con molta probabilità aggiunta posteriormente).

Il Castello occupa una posizione strategica e di predominanza all’interno dell’area di cui era padrone. Le strade che possiamo percorrere per giungere a Castel Cerreto sono principalmente quattro (una delle quali proviene dai campi), tutte quante lunghe e dritte, e terminano a ridosso della corte.
Arrivando da Bergamo, quindi da Nord, il castello ci accoglie di fronte, con la facciata rivolta verso di noi; proprio questa strada un tempo costituiva il viale privato, normalmente chiuso con una catena all’imbocco del piazzale, restando riservato solo ai padroni.
Posteriormente, raggiungendo la frazione da Canonica, è la torre che spicca al termine della strada.
Vi sono inoltre due strade campestri che confluiscono nel centro di Castel Cerreto, uno stretto passaggio pedonale che dava sul piazzale ed era aperto solo sino alle ore 21, e ancora a Nord una strada di campagna utilizzata per lo scarico del normale transito di animali e carri agricoli.

torna su
home

webmaster@parcogeradadda.it ................................ info@parcogeradadda