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FARA
GERA D’ADDA-CASCINA BADALASCA
Liceo classico "S.Weil"
Badalasca (proprio così e non come per
arbitrio dei burocrati “Badalasco”!) era una cascina;
anzi due, ed ora è invece una vivace frazione del comune
di Fara.
Ma andiamo con ordine. Prima ancora che su questo territorio sorgessero
i grandi cascinali che ancora oggi - e speriamo a lungo - possiamo
ammirare, c’era una volta un monastero.
Era il convento di S.Giorgio in Aliasca. Citato per la prima volta
in un documento del 1133, era di sicuro più antico.
Le monache benedettine che lo abitavano gestivano anche un “ospitale”,
un ostello per i poveri e per i pellegrini in transito verso la
Terra Santa lungo l’itinerario Burdegalense.
Poi il monastero decadde: esso ed il suo ospitale sono scomparsi,
come inghiottiti dal buio dei secoli passati.
Al loro posto si affermò su questo territorio la presenza,
molto meno disinteressata e caritatevole di una potente famiglia
milanese: i Melzi.
Prima affittando poi acquistando terreni, a partire dalla metà
del Quattrocento, i Melzi costruirono un’enorme proprietà
terriera che, a partire dal Cinquecento, si distaccò dal
comune di Fara e formò il comune “Massari de’
Melzi”
.
A quei tempi i contadini al servizio dei Marchesi (i “Massari”)
erano alloggiati, oltre che in casolari sparsi, in due grosse unità
abitative: la cassina grande (o di sotto) e la cassina piccola (o
cassinetta o di sopra).
La meglio conservata è la prima. Essa ha non uno, ma due
corti, fatto eccezionale che ne giustifica l’appellativo di
“grande”.
Sul primo cortile davano le abitazioni dei contadini, sul secondo
le stalle e i fienili L’ingresso ad entrambi è costituito
da tipici portici.
L’importanza dell’edificio è ribadita dalla presenza
di una chiesa, dedicata alla Vergine, edificata nel 1482.
La cascina S. Andrea, devastata purtroppo
da un violento incendio in anni recenti, attornia un’enorme
corte rettangolare: due lati (uno lungo ed uno breve) sono occupati
dalle case coloniche, gli altri due da stalle e fienili.
Nonostante le alterazioni e le distruzioni entrambi gli edifici
sono testimonianze di architettura rurale di grande rilievo storico
che meriterebbero di essere salvaguardate per la loro tipicità.
Solo nel 1871 Fara e Massari de’ Melzi furono riuniti in un
solo comune ma ancora oggi, in campo civico e religioso, lo spirito
libero degli abitanti della Badalasca si rivela in un rapporto decisamente
“dialettico” col capoluogo.. .
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