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FARA
GERA D’ADDA- S. NABORE
Per strade campestri, si incontra, nei pressi
della Badalasca, un’edicola di modeste proporzioni con ingresso
ad arco acuto chiuso da una grata in ferro battuto.
È la chiesa di S. Nabore, per la gente di qui “i
morcc del Senàbor” (“i morti di S. Nabore”).
Di origini antichissime, essa fu visitata nel 1564 dal vescovo di
Bergamo Federico Cornaro che la trovò in cattivo stato.
Da allora dovette essere riedificata più volte.
Probabilmente l’edificio attuale risale ai primi del ‘900.
Sebbene sia dedicata a S. Nabore (martire milanese del III sec.)
, la chiesetta è stata (ed è in parte ancora) un luogo
di culto ai morti della peste del 1630 (di manzoniana memoria).
S econdo la leggenda i morti della pestilenza sarebbero stati sepolti
sotto il piccolo sagrato antistante l’edicola.
All’intercessione di quei defunti si attribuivano miracoli:
caratteristica l’usanza di appendere strisce di stoffa colorate
alla cancellata e ai rami del boschetto circostante dopo averli
invocati.

S.Nabore
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