DA CREMONA A SABBIONETA
I GRANDI ITINERARI IN BICICLETTA
Il Percorso

Usciti da Cremona in direzione
Bosco ex Parmigiano si seguono le indicazioni
per Stagno Lombardo passando prima da Gerre
de' Capriolio e poi da Brancere.
Superato Stagno si prosegue per Ca' de Gatti
e San Daniele, sono strade molto tranquille che
in parte seguono gli argini (non sempre perfettamente astaltati
e a tratti anche sterrati) e in parte li costeggiano a volte con
rettilinei che in bici sembrano "eterni".
Chi affronta il percorso con bici adatta aqli sterrati, uscendo
da Cremona dalla via del Sale (Parco del Po e camping), può
voltare a destra in cima alla breve salita, mettendosi subito
sugli argini - via Boscone - che portano; del Bosco ex Parmigiano,
verso Gerre de' Caprioli, costeggiando il Po fino al ristorante-balera
Lido Ariston.
Questa variante è molto piacevole, ma per brevi tratti,
piuttosto accidentata, certamente non percorribile con strada.
Superato il Lido Ariston si ritorna sull'asfalto.
A San Daniele Po - Località Isola
Pescaroli - si passa sotto il ponte della SP33 che attraversando
il Po porta verso Parma.
L’itinerario prosegue direzione Casalmaggiore superando
nell'ordine: Isola Pescaroli, Motta Baluffi,
Torricella del Pizzo, Gussola
e Martignana.
Dopo una piacevolissima cavalcata di 26 chilometri, quasi interamente
sugli argini, si arriva a Casalmagiore in prossimità
del Centro Sportivo lungo il Lido Po.
Qui, dove inizia la parte di argine chiusa al traffico, si scende
dagli argini portandosi verso il centro di verso la parte est
dell'abitato.
Al semaforo, in prossimità dei centri commerciali, si attraversa
la 5S343 portandosi sulla destra in direzione del Santuario
Madonna della Fontana. Il santuario merita sicuramente
una breve visita.
Proseguendo lungo le stradine secondarie, si supera l'abitato
o Ponteterra e dopo pochi chilometri si arriva
a Sabbioneta entrandovi o Giulia Gonzaga. Dopo
circa 500 metri, sulla destra, si trova Palazzo Giardino dove
c'è l'ufficio informazioni turistiche.
Sabbioneta
Sabbioneta è una citta'”
a misura d'uomo” l’uomo del Rinascimento anzi, di
quell'uomo del Rinascimento che fu Vespasiano Gonzaga che la fondò
nel 1556 progettandola nelle fortificazioni e nell'impianto urbano.

Sabbioneta planimetria
Forte dell'esperienza come architetto
militare al servizio di Filippo Il di Spagna, Vespasiano trasforma
un modesto castello nella sua città e in barba ai più
famosi parenti della vicina Mantova, che si destreggiavano in
delicate azioni diplomatiche con le altre corti, lui diventa il
"dux”unico e indiscusso imperatore a regnare su una
nuova piccola Roma.

il duca Vespasiano Gonzaga
Delle città romane Sabbioneta
ricalca la pianta eppure, avvicinandosi alla città e costeggiando
le mura cinquecentesche, si ha l'impressione di trovarsi semplicemente
davanti ad un borgo fortificato con i baluardi protetti da un
terapieno.

Sabbioneta, porta di acceso
Varcando Porta della Vittoria
si identifica invece l'impianto per assi ortogonali con un cardo
e un decumano perfettamente riconoscibili nella vie Gonzaga
e Dondi mentre i 34 regolari isolati su cui affacciano
gli edifici più importanti sono sotto gli occhi dei visitatori,
increduli nel toccare con mano tanta perfezione urbanistica.
Passeggiando per Sabbioneta cresce la curiosità di sapere
chi tosse e che aspetto avesse il suo duca ma per questo basta
entrare nella chiesa dell'Incoronata mausoleo dello stesso Vespasiano.
Qui e conservata la sua statua bronzea opera di Leone Leoni che
lo rappresenta abbiggliato come un imperatore romano e che in
origine era collocata su un alto casamento accanto alla scalinata
di accesso a Palazzo Ducale.
Affacciato sulla piazza omonima, quest'ultimo edificio era il
cuore politico della città e rievoca ancora oggi lo spirito
di Vespasiano e dei suoi avi.

Sabbioneta piazza Ducale con
il Palazzo Ducale
Nella Sala delle Guardie sono infatti
sopravvissute quattro delle dodici statue equestri in legno che
rappresentano gli antenati del duca e celebrano la gloria del
casato insieme alla nobile genealogia.
Ricchezza e potere sono a portata di sguardo anche nella Sala
d'Oro dove il soffitto e rivestito di foglie d'oro zecchino.
Tornando sull'asse di via Gonzaga si incontra il vero gioiello
di Sabbione ilTeatro all'Antica di Vincenzo Scamozzi.
Costruito nel 1588 e il primo esempio di teatro stabile che senza
alcun dubbio merita una visita.

Sabbioneta, il teatro
Pur rimaneggiato nel corso dei
secoli, l'edificio conserva intatto il suo fascino con il palcoscenico
nato verso lo spazio dell'orchestra e le gradinate riservate agli
spettatori ~ stagliano davanti ad una loggia semicircolare coronata
da statue di divinità.
La galleria di personaggi antichi prosegue negli affreschi della
parete di fondo mentre ai lati della platea sono dipinte le vedute
di Roma, espediente prospettico ed illusionistico per convogliare
gli sguardi verso la scena fissa e in grado di annullare completamente
lo spazio architettonico, dando la sensazione di trovarsi in un
antico teatro all'aperto. Il principe assisteva agli spettacoli
affacciandosi dal loggiato per dominare la scena sovrastando ancora
una volta i suoi sudditi.
Luogo di pace lontano dall'apparire pubblico è il Palazzo
del Giardino.
Dietro la facciata con il cornicione in legno si snodano sale
e camerini dell’elegante decorazione grottesca dove Vespasiano
si ritirava a leggere e studiare.
Ancora pochi passi e si giunge alla Porta Imperiale.
Lì accanto i nomi delle strade, della Zecca;
Accademia e Stamperia, ricordano
le attività economiche e culturali di una città
dove il tempo si e fermato.

Sabbioneta la Galleria degli
Antichi

Sabbioneta la Galleria degli
Antichi, il portico
Fuori da Sabbioneta , si torna
al mondo di oggi ed e come uscire da un quadro metafisico.
A nulla serve ricordare che Vespasiano avvelenò la moglie
e uccise il figlio, che obbligò i contadini del contado
a risiedere in città sotto la minaccia di pene anche fisiche
che alla sua morte svanì senza eredi il sogno della città
ideale.
Sabbioneta a bellissima malgrado e grazie al suo inventore, un'utopia
da guardare e gustare con ammirazione.
Sabbioneta i portici