DA PIZZIGHETTONE A CREMONA
I GRANDI ITINERARI IN BICICLETTA
il percorso
D a Pizzighettone, si prosegue in direzione di Cremona, superato
Roggione si percorre un altro brevissimo tratto
della SS231 voltando quasi immediatamente in direzione Crotta
d'Adda.
Si supera Crotta d'Adda, la strada passa aud del centro abitato
e si esce in direzione di Acquanegra (a nord
est rispetto a Crotta).
Giunti in località Belvedere ci si trova ad un bivio: a
destra si segue l'argine dell'Adda a sinistra si raggiunge il
canale navigabile Milano-Cremona (o meglio quel
che c'è di qucst'opera incompiuta).
Entrambe le strade portano a Spinadesco e quindi
a Cremona.
Seguendo il canale suggeriamo di tenersi sulla riva nord, la riva
sud, è campo gara di pesca, molto utilizzata anche come
campo di allenamento da moltissimi praticanti che ne rendono impossibile
la "pedalalabilità”.
La ciclabile. lungo la riva si raggiunge. comodamente dal ponte
che attraversa il canale lungo la strada che collega Crotta e
Acquanegra Cremonese.
La riva nord e percorribile quasi fino a Cremonam, pochissimi
chilometri prima del centro città, superata la località
Cava Tigozzi, la ciclabile termina con lo sbarramento
del deposito di qas, si gira quindi a sinistra prima del ponte
poi a destra tornando indietro per salire sul ponte che consente
di attraversare i canale navigabile lungo la strada- via Riglio
- che porta a
Cremona sud (zona porto).
Percorsi circa 3 km si qiunge alla chiusa dove il canale navigabile
prende l'acqua dal Po; circa 200 m.

canale navigabile Cremona Po
Dopo la chiusa si gira a destra, si supera
la sbarra e con 100 m. circa di sterrato Si raggiunge la ciclo-pedonale
lungo il Po (lungo Po Europa) che permette di attraversare
a sud la città evitando il traffico.
Giunti in prossimità del parco pubblico - Parco del Po
- aII'altezza del camping si gira a sinistra in via del Sale,
uscendo quindi dalla città in direzione Bosco ex Parmigiano
lungo la SP5O.
In alternativa, dopo aver superato la chiusa sul canale navigabile,
si può proseguire lungo via Riglio e, in prossimità
del Circolo Ricreativo dei Ferrovieri, voltare a sinistra verso
Piazza Caduti del Lavoro (Raffineria Tamoil), da qui a destra
si supera iI sottopasso proseguendo diritto in via del Porto,
quindi il lungo Po.
Prima del camping a sinistra in via del sale e poi in direzionr
Bosco ex Partigiano – Gerre de’ Caprioli - Stagno
Lombardo.
CREMONA
Rapisce i cinque sensi la bella Cremona dominata dal suo Torrazzo.
Il Torrazzo è laLa torre campanaria più
alta d'Europa ti conduce senza errore verso il Duomo attraverso
un manipolo di stradine in acciottolato per farti coprire una
delle più belle piazze d'ltalia.

Cremona il Torrazo
Chiusa dagli edifici medievali della Cattedrale,
del Battistero, del Palazzo comunale
e della Loggia dei Militi, piazza del Comune
ti racconta di storia e di arte, di musica e di gastronomia.

Cremona
veduta
Il piacere degli occhi è appagato dalle forme romaniche
del Battistero a pianta ottagona e del Duomo, entrambi rivestiti
in marmo dalle delicate venature rosate.


Cremona il Batistero e la cattedrale
Sopra il portale della chiesa spiccano
i rilievi con i lavori agricoli di scuola antelamica mentre nelle
absidiole sul retrc tante faccine scolpite sembrano spiarti insieme
ai minacciosi leoni stilofori.
La sorpresa continua all'interno con gli affreschi cinquecenteschi
dei più importanti maestri lombardi: Boccaccino, Campi,
Pordenone.
E' a quest'epoca che fa la sua comparsa sulla scena un altro simbolo
della città padana: il violino.
Veniva chiamato "lo strumento del diavolo ", forse per
i virtuosismi soprannaturali di cui erano capaci maestri come
Tartini e Paganini.
Per chi può concedersi una mezz'ora in più nella
patria della liuteria vale la pena di visitare la "saletta
dei violini" ex cappella all’'interno del
gotico Palazzo Comunale, dove sono esposti uno Stradivari, un
Guarneri dei Gesù e alcuni strumenti di Andrea e Nicolò
Amati. Viole e violini vengono suonati periodicamente per mantenere
intatto il meraviglioso suono che dai Seicento ad oggi è
rimasto inalterato.
Prenotando in anticipo si può assistere ad una di queste
audizioni pochi minuti per ammaliare anche le orecchie meno fini.

Accanto a palazzo. simbolo del
libero comune cremonese, è la Loggia dei Militi
del 1292, con l'emblema di Cremona conservato sotto al portico.
Dalle vetrine delle botteghe che si affacciano verso il Duomo
si possono vedere maestri fiutai al lavoro mentre levigano o incollano
pazientemente pezzi dei violini.
Costeggiando Palazzo Comunale si esce dalla piazza e si percorrono
corso Campi e via Palestro dove il cinquecentesco Palazzo
Affaitati ospita il Museo Stradivariano.
Girando a destra si raggiunge corso Garibaldi sul quale si affacciano
Palazzo Raimondi, sede della Scuola internazionale
di Liuteria con la bella facciata in bugnato e Palazzo Cittanova
dagli archi oqivali e il coronamento a merlature.
Accanto si intravede la tacciata, fresca di restauro, dello scenografico
Palazzo Trecchi. Tornando verso il centro è d'obbligo
una sosta nella piccola via Solterino con la pasticceria Lantranchi
e lo storico negozio Sperlari.
Dietro a vecchi banconi in legno, gentili commesse in grembiule
azzurro ti inducono in tentazione ed è difficile uscire
senza aver comprato un torrone o un croccante a forma a violino
o, per i più audaci, un vasetto della mitica mostarda di
frutta od ortaggi.