DA RIVOLTA D'ADDA A LODI
I GRANDI ITINERARI IN BICICLETTA
un itinerario nel parco Regionale Adda
Sudda per visitare e conoscere le due sponde del fiume
lungheza: :
30 km da Rivolta a Lodi
30 km da Lodi aRivolta
Ciclabililà: 100%
Tipo di fondo: strade
asfaltate provinciali o comunali, strade sterrate, sentieri.
l' itinerario partendo
da Rivolta d'Adda e mantenendosi sulla sponda sinistra del fiume,
permette di raggiungere Lodi da dove, è possibile ritornare
a Rivolta visitando la sponda destra dell'Adda.

Il primo percorso:
DA RIVOLTA A LODI
1. Dalla piazza
principale (piazza Vittorio Emanuele II) immettersi in Via Mario
Cereda e proseguire in direzione Lodi - km 0,00
2. Girare a sinistra e proseguire lungo la strada
asfaltata, dopo una chiesetta immettersi a sinistra su uno sterrato
- km. 2,90
3. Proseguire diritto - km. 6,10, girare a destra
- km. 6,60, proseguire - km 7,20, attraversare il canale e girare
a destra per un sentiero che costeggia il canale - km. 8,40, all’incrocio
con la strada provinciale attraversare il canale e proseguire
sulla sponda opposta - km. 9,30, attraversare ancora il canale
e proseguire sulla sponda opposta - km.10,90
4. Imboccare il sentiero, tra le piante, che
dopo circa 4 metri continua con uno sterrato a quota inferiore
- km.11,90, girare a destra - km.12,10, girare ancora a destra
- km. 12,10, girare a sinistra - km.12,35.
5. Girare a sinistra lungo il fiume fino al ponte
- km. 12,65, prima del ponte girare a sinistra per una strada
parallela a quella che attraversa il fiume sul ponte - km 14,50
6. Girare a destra e subito a sinistra sulla
strada statale - km.14,95, girare a destra su di uno sterrato
seguendo l’indicazione per la cascina “Canadino”.
- km.15,16, al bivio girare a sinistra - km 16,65, ad un altro
bivio girare a sinistra - km. 15,70, dopo un edificio proseguire
diritto sulla strada asfaltata - km 16,65
7. Dopo una svolta girare a sinistra su di uno
sterrato costeggiando il fosso e la cascina “Erbratico”
- km17,15, svoltare a desta - km 17,45, proseguire lungo uno sterrato
più alto.-.km 19,10
8. Proseguire costeggiando il fiume - km 20,20,
proseguire abbandonando lo sterrato d’argine e superato
lo sbarramento proseguire in area golenale - km 21,15.
9. Giunti ad una rotonda girare a sinistra -
km 21,45, proseguire a sinistra - km 21,80, poi girare a destra
fino alla chiesa del centro abitato di Boffalora d’Adda
- km 22.60:
10. A Boffalora girare a destra lungo una strada
asfaltata, poi girare a sinistra lungo via Vittorio Veneto e dopo
l’ incrocio con la strada provinciale proseguire in via
Roncadello - km 23,30.
11. Girare a destra su di uno sterrato - km 24,70,
dopo alcuni edifici proseguire diritto - km 26,00, proseguire
diritto superando un edificio - km 27,25, proseguire - km 27,50,
proseguire poi fino alla strada provinciale da percorrere fino
a Lodi. - km 27,90, al semaforo girare a destra fino al ponte
sull’Adda - km 29,30 e poi proseguire per la piazza del
centro.
Il secondo percorso:
DA LODI A RIVOLTA
1. Dalla piazza
andare verso il ponte sull’Adda in direzione Crema, prima
di traversare il pontr immettersi sulla sinistra in Via Lungo
Adda Bonaparte risalendo i fiume - km 0,00; proseguire e poi immettersi
in Via dei Pescatori – km. 0,30; in fondo girare a destra
– km.0,65; prendere pi a sinistra – km 0,75; in fondo
prendere a sinistra risalendo il fiume - km 1,15; proseguire fino
al Centro Ricreativo Belgiardino – km 1,65.
2. Lasciando un parcheggio sulla destra, proseguire
oltre la barra – km 2,45; proseguire a sinistra sullo sterrato
principale e poi prendere a destra – km 2,70; a un bivio
prendere a sinistra lungo il sentiero nel bosco – km 2,90
3. Attraversare il canale Belgiardino e costeggiarlo
a sinistra – km 3,80; girando a destra in prossimità
di un ponte, salire su di un manufatto idraulico e imboccare il
sentiero a margine del campo agricolo – km 4,70; prendere
un sentiero a sinistra e costeggiando poi la casina proseguire
oltre la sbarra fino alla strada asfaltata – km.5,00.
4. In fondo prendere a sinistra. .km.6,60;poi
prendere a destra su di uno sterrato. .km.6,30; imboccare a sinistra
uno sterrato in leggera salita – km.6,90; superato un cimitero
in prossimità di costruzioni andare a destra abbandonando
la strada asfaltata – km.7,30.
5. Andare a sinistra su una strada asfaltata
– km.7,80; girare a destra sulla provinciale – km.8,35;
proseguire attraversando le frazioni di Villa Pompeiana e Mignete
– km.10,75;
6. prendere a destra per Casciane – km.
12,85; prendere a sinistra sino ad un incrocio a T – km
13,35; a sinistra percorrere Via Roma superando 2 semafori –
km.15,35; dopo un secondo semaforo prendere a desra in Via Manzoni
poi a destra fino al semaforo sulla SS 415 paullese – km
15,15.
7. Attraversare la strada statale e a sinistra
proseguire in direzione Merlino – km.15,65; giunti ad una
rotonda prendere a destra – km.16,50; alla piazza della
frazione di Marzano andare a sinistra su di una strada prima asfaltata
e pi sterata – k.17,65; proseguire diritto – km. 18,50,
prendere a sinistra poi a destra – km. 19,50; proseguire
su di una srada asfaltata superando la frazione di Vaiano e raggiungere
il ponte sul canale Muzza – km 22,10.
8. seguendo i canale prendere a sinistra su di
una strada asfaltata, seguendo ilcanale fino alla stada provinciale
Rivoltana – km 29,95; in fondo prendere a desta sulla SP
Rivoltana – km 28,40.
9. seguendo, la SP Rivoltana, dopo una discesa
attraverare il fiume Adda appena dolo il ponte prendere a destra
verso il Parco della preistoria e girare a sinistra e proseguire
verso il centro del paese – km 28,40, arrivo in Piazza Vittorio
Emanuele II – km . 29,75.
COSA VEDERE:
Rivolta d’Adda
Rivolta (comune del parco dell’Adda
Sud).

Rivolta d'Adda mappa del Catasto
del Lombardo Veneto
la
storia
Il primo documento riguardante Rivolta è del 493 dove si
afferma che essa era attribuzione privilegiata di Alione, conte
d’Italia e dominatore dei territori del Verbano vicini ad
Angera.
Successivamente Rivolta è accomunata alla storia della
Gera d’Adda e a tutte le sue invasioni (longobardi, franchi.....).
Durante il periodo delle signorie Rivolta fu legata al Ducato
di Milano anche se in più occasioni divenne di questo o
dell’altro invasore.
Data importante per Rivolta fu il 1860 quando i piemontesi divisero,
con scarsa logica, la “naturale provincia “, posta
sulle fertili terre della Gera d’Adda, in due settori, assegnando
il Lodigiano a Milano e Rivolta a Cremona.
Determinante per Rivolta fu il ponte sull’Adda che la lega
al territorio milanese. Si afferma che fu costruito da Barbarossa
quando si recò ad assediare Milano. Ma fonti certe sostengono
che effettivamente il Barbarossa attraversò l’Adda
a Rivolta ma a guado. Fino a cinquant’anni fa per attraversare
questo ponte, costruito in legno, bisognava pagare un pedaggio.
Da vedere:
L’originario impianto romano della maglia viaria dell’abitato
è stato ben conservato e converge verso la piazza centrale
che si sviluppa ad anello attorno alla Basilica Romanica di S.Maria
e S.Sigismondo.
Basilica
S.Maria e S.Sigismondo.
Costituisce uno splendido esempio di
architettura romanica, su cui sono stati effettuati interventi
in varie epoche.
La chiesa è strutturata a tre navate, ha una facciata a
salienti che ha subito rimaneggiamenti a inizio secolo.
Tutto il perimetro dell’edificio è percorso da archetti
pensili e i muri sono costituiti da mattoni disposti a spina di
pesce.
La costruzione ebbe inizio all’incirca
nel 1030, dopo la conquista di Rivolta d’Adda da parte dei
milanesi e completata nel XII secolo.
In molti tratti architettonici l’edificio richiama la Basilica
di S. Ambrogio di Milano anche se il pronao fu aggiunto durante
i restauri del 1905.
Di particolare interesse: all’esterno le tre absidi; il
severo interno romanico; i capitelli istoriati, sulle volte delle
absidi e del coro.
La torre campanaria é del XII secolo, ma venne portata
agli attuali 45 m con 8 campane nel 1716.
Nella Casa Parrocchiale é custodita, visibile a richiesta,
la splendida ancona di Bongiovanni de’ Lupi del 1480 proveniente
dal Oratorio del Paladino.

Basilica
S.Maria e S.Sigismonodo

Basilica
S.Maria e S.Sigismonodo, l'abside.

Basilica
S.Maria e S.Sigismonodo capitello
Chiesa di S.Maria Immacolata
Concezione.
Chiesa del XV secolo
L’interno si presenta ad una sola navata e custodisce affreschi
di scuola Bramantesca attribuiti a Bernardino Zenale.

Rivolta chiesa di S.Maria affreschi
(click per ingrandire)

Rivolta chiesa di S.Maria
Chiesa
di S. Alberto
Costruita nel 1731ha linee ondulate tipicamente settecentesche
e un grazioso campanile triangolare che sovrasta la struttura.
A destra della facciata si trova l’ossario che fino a poco
tempo fa conteneva i resti dei defunti della peste manzoniana.
Oratorio
del Paladino
Poco fuori Rivolta, sulla strada per Lodi, sorge l’Oratorio
con annessa la Chiesa di S. Michele e la Vergine, che troviamo
citato nel diploma di Federico Barbarossa del 1183. Sicuramente
nell’antichità svolse una funzione militare molto
importante.
Però secondo fonti storiche risulta che la chiesetta è
della seconda metà del ‘400. A supporto di questa
tesi vi è la certezza che il fortilizio fosse nella cascina
Castello a qualche distanza dell’oratorio.

Rivolta Oratorio del Paladino
Parco zoo della preistoria.
E’ una struttura privata aperta al pubblico con ingresso
a pagamento e compresa nel Parco Adda Sud.
Occupa un’area di 65 ettari inserita in un bosco naturale
di 100 ettari. E’ stato allestito alla fine degli anni ‘70
con la ricostruzione in vetroresina di animali preistorici visibili
percorrendo un sentiero ad anello di 4 km.
Oltre alla riproduzione degli animali preistorici sono presenti
recinti e voliere con animali vivi
.Riserva
naturale fontanile Merlo’ Giovane.
E’ caratterizzato dalla presenza di fontanili dai quali
sgorga acqua fresca e limpidissima. Il fenomeno dei fontanili
è strettamente legato alla struttura geologica della pianura
padana.
Nella fascia settentrionale è costituita da materiali grossolani
di natura ghiaiosa, permeabili all’acqua, la quale, penetrando
nel sottosuolo, va a formare una falda acquifera.
Verso la bassa pianura il terreno diventa argilloso, quindi impermeabile,
ostacolando il passaggio della falda freatica che in tal modo
affiora creando i fontanili.
Questi sono captati con l’escavazione delle cosiddette "teste
di fontanile" che permettono l’affioramento dell’acqua
nelle tipiche "polle" o "occhi di fonte".
La temperatura dell’acqua dei fontanili è costante
e si aggira sui 10°-12°. Questo fatto ha sempre avuto
una notevole importanza in agricoltura dato che consente l’irrigazione
invernale di vaste aree prative denominate marcite con produzione
di foraggio anche in inverno.
Spino d’Adda.
Canale Vacchelli.
E’ un’opera idraulica realizzata alla fine dell’ottocento
da un consorzio coordinato dall’ing. Pietro Vacchelli avente
come finalità l’irrigazione dell’agro cremonese.
Il canale ha inizio dall’ Adda in località Bocchi,
raggiunge la città di Crema, supera il fiume Serio e prosegue
fino a scaricare le acque di colo nel fiume Oglio.
Si segnalano inoltre Villa Zineroni
Casati (eretta nel’700, notare il minareto) e la
vicina Chiesa di S. Giacomo
(XVI-XVII sec.) situati nell’abitato.
Lodi.
Capoluogo di provincia, con i suoi 40.000 abitanti è il
centro più importante del basso corso dell’Adda.

Lodi

l'Adda a Lodi
L’attuale Lodi sorse nel
1158 in seguito alla distruzione, da parte di Milano, della prima
Lodi, Laus Pompeia, ancora oggi nota come Lodivecchio.
Il nuovo centro si sviluppò a breve distanza dal precedente,
su un promontorio in riva all’Adda chiamato Colle Eghezzone.
Piazza della Vittoria,
in pieno centro a Lodi, costituisce il fulcro della città
per gli aspetti monumentali e come luogo di aggregazione e d’incontro.
Duomo:
in stile romanico venne iniziato all’epoca della fondazione
della città (1158).
Vennero poi eseguiti vari interventi in particolare nel XVI e
XVII secolo.

Lodi il duomo

Lodi il duomo, l'abside
Palazzo
comunale:
di fianco al duomo, fu costruito nel 1220 e, più volte
rimaneggiato, presenta la classica struttura del broletto con
portico al piano inferiore e sale chiuse al superiore.

Lodi S. Francesco
Chiesa
dell’Incoronata:
capolavoro di arte rinascimentale fu iniziata da un architetto
allievo del Bramante nel 1488 sul terreno dove sorgeva una casa
di tolleranza.
Ha pianta ottagonale con cupola coronata da una lanterna realizzata
nel XIX secolo sui resti di quella originaria.

Lodi la chiesa dell'incoronata,
interno
Montanaso
Lombardo
Riserva Naturale Lanca delle Due Acque:
ambiente umido collegato quasi permanentemente al fiume tramite
uno stretto canale e circondato da un’area boscata molto
interessante.
Zelo Buon
Persico
Parco Ittico Paradiso: i
l Parco Ittico Paradiso è una struttura privata all’interno
del Parco Adda Sud, aperta al pubblico con ingresso a pagamento.
Itinerari pedonali permettono ai visitatori l’osservazione
di vasche ospitanti svariate specie di pesci con la possibilità,
attraverso particolari osservatori subacquei, di vedere la fauna
ittica nel suo habitat.
In alcune vasche è possibile l’osservazione di risorgive
o fontanili che contribuiscono, con l’acqua proveniente
dal vicino Canneto Mortone, all’alimentazione delle vasche
stesse.
Oratorio S. Michele:
è una chiesetta originaria del XII° sec., acquisita
in proprietà dal Parco Adda Sud nel 1992 e utilizzata,
dopo ristrutturazione, come centro-parco.
Nelle aree di pertinenza sono presenti un parco giochi per bambini
con alcuni tavoli per picnic e un percorso didattico in cui è
riprodotta la struttura della classica piantata padana.

Oratorio
S. Michele:
Riserva
Naturale Mortone:
visibile a destra della strada provinciale subito oltre il centro-parco,
è un’importante area umida molto evoluta con affioramenti
spontanei d’acqua.
E’ un antico alveo del fiume Adda, ampiamente colonizzato
da canna palustre e costituisce un ottimo esempio di quelle paludi
che, sotto la denominazione di Lago Gerundo, costituivano il tipico
ambiente lodigiano prima dell’attuazione delle bonifiche.
Merlino
Palazzo Carcassola:
sito in località Marzano, fu eretto nel XVIII sec. forse
su una preesistente struttura difensiva: ha corpo quadrangolare
con cortile interno e torre.
Comazzo
Canale Muzza: tra le derivazioni
irrigue del fiume Adda, la Muzza è il più antico
ed importante. La sua origine è antichissima. Il nome deriva
dalla famiglia romana Mutia che scavò il canale captando
l’acqua da un ramo naturale dell’Adda che venne denominato
Aquae Mutiae. Attualmente ha origine dall’Adda a Cassano
d’Adda e vi rientra a Castiglione d’Adda dopo circa
40 km. Le acque del canale sono utilizzate per l’irrigazione
di un comprensorio di 55000 ettari e negli ultimi anni sono impiegate
per il raffreddamento delle centrali termoelettriche di Cassano
d’Adda e Tavazzano.
Palazzo Pertusati:
settecentesca "villa di delizia", progettada dall arch
roccocò lonbardo Francesco Croce per i conti Pertusati,
, visibili sul retro i ruderi del antico grande giardino ricco
di fiontane , canali e statue