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UNA
SFIDA DA RACCOGLIERE
Quella dei Parchi locali è davvero un'opportunità
da cogliere da parte delle Am-ministrazioni locali.
Essa richiede però un cambio di mentalità, soprattutto
vedendola in prospettiva: non più grandi parchi pensati,
voluti, istituiti, gestiti e finanziati "dall'alto", ma
aree fortemente richieste e gestite a livello locale.
Ciò significa anche attivare forze di volontariato per una
gestione allargata e condivisa del bene, reperire risorse umane
e finanziarie per la sua promozione e per il suo sviluppo, senza
dipendere interamente dalla Regione o da altre istituzioni superiori.
Insomma, una forma di "privatizzazione" dei parchi che
ne favorisca il senso di appartenenza alla popolazione locale e
la fruizione a diverso livello da parte della stessa e di quanti,
anche da fuori, vogliano approfondire il rapporto con il territorio.
A tal fine, è importante che i parchi vengano fatti conoscere
alla popolazione non solo locale: la conoscenza è il primo
passo per un rapporto più profondo e può innescare
sviluppi interessanti, sia a livello educativo-formativo sia a livello
naturalistico-ambientale.
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